L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il silenzio danese

Il vicino ha scritto tre volte al proprietario per i rumori di casa nostra. Adesso sono io, dal letto, a sentire ogni movimento del suo. La differenza è che lui alle email sembra preferire un finale urlato.
 
Vivo in Danimarca e quello del piano di sopra ha cominciato a lamentarsi per una cena.

Due amici erano arrivati alle sette di sera e se n’erano andati alle nove. Secondo la segnalazione al proprietario, avevamo organizzato una festa.

La seconda email è arrivata dopo un venerdì sera passato a chiacchierare con amici. Erano le undici.
 
Alla terza occasione ho deciso di fare esattamente quello di cui ci accusava: una festa vera, rumorosa, fino alle tre.

Una scelta pessima, lo ammetto. Ero arrabbiata e avevo bevuto abbastanza da considerarla un’ottima idea.

Quando è venuto a bussare gli ho risposto in spagnolo, perché il mio cervello quella sera aveva scelto quella lingua. Il senso, purtroppo, era comprensibile anche senza traduzione: l’ho mandato a quel paese e gli ho chiuso la porta in faccia.

Ecco un altro VDI:   Prosopagnosia

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