Ho capito che il nuovo condizionatore di Stefano sarebbe diventato un problema la prima notte in cui mi sono svegliato convinto che qualcuno stesse usando un martello pneumatico dentro la parete della camera.
Stefano abita sopra di me, lavora in banca ed è uno di quegli uomini che sembrano pronti per una riunione anche quando scendono a buttare la spazzatura. Giacca, camicia, scarpe lucide e una precisione quasi offensiva. A maggio, prima ancora che arrivasse il caldo vero, aveva fatto installare un condizionatore enorme sul muro esterno del palazzo.
Il motore era finito praticamente sopra la mia finestra.
Non era soltanto rumoroso. Quando partiva, soprattutto di notte, faceva vibrare il muro e il cassonetto della tapparella. Il primo giorno pensai che dovesse assestarsi, il secondo provai con i tappi, al terzo mi svegliai alle tre e venti con il letto che sembrava avere un motore diesel incorporato.
La mattina dopo fermai Stefano sulle scale.
“Scusa, ma il tuo condizionatore fa un rumore assurdo. Di notte mi vibra tutta la camera.”
Lui non si scompose.
“È nuovo.”
“Appunto.”
“È tutto a norma, Andrea. Ho anche la certificazione.”
“Non sto discutendo la certificazione, sto dicendo che sembra un trattore parcheggiato sopra la mia testa.”
Mi spiegò che i modelli potenti, durante i primi giorni, potevano essere “un po’ percepibili”. Percepibili. Io percepivo anche quando il compressore cambiava marcia.
Promise che avrebbe chiamato l’installatore, ma non cambiò nulla. Ogni sera, verso le undici, Stefano chiudeva le finestre e accendeva il suo regno climatico. Lui dormiva al fresco, io sotto al motore.
Scrissi nel gruppo condominiale chiedendo se qualcun altro sentisse le vibrazioni. Visualizzarono quasi tutti, rispose soltanto la signora del primo piano:
“Da me non si sente.”
Grazie, signora, lei abitava due piani più sotto e dall’altra parte del palazzo.
Stefano, che faceva parte del consiglio condominiale, intervenne pochi minuti dopo:
“Come già spiegato personalmente ad Andrea, l’impianto è stato installato da tecnici qualificati nel rispetto delle norme.”
Sembrava la risposta ufficiale di una filiale bancaria a un reclamo sui costi del conto corrente.
Lascia una risposta