Il mio vicino da incubo non è un condomino rumoroso, non è un adolescente con la musica a palla e nemmeno qualcuno che sposta mobili alle due di notte.
È il parroco della chiesa che si trova di fronte a casa mia.
Quando dico di fronte intendo letteralmente di fronte, saranno cinque metri in linea d’aria.
Due giorni fa ha deciso che, per far sentire maggiormente la presenza della chiesa nella comunità, fosse necessario far suonare le campane ogni quarto d’ora.
Ogni.
Quarto.
D’ora.
Dalle sette del mattino alle dieci di sera.
Lascia una risposta