L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, vicini incivili

Il micio malato

Sabato sera, quasi mezzanotte. Sento un gran trambusto per le scale, mi avvicino alla porta per capire se sta succedendo qualcosa e sento distintamente “si è suicidato!“. Apro e mi trovo davanti la ragazzina che abita al secondo piano e ha il balcone esattamente di fronte al mio. L’avrò vista tre volte da quando vive qua, ci scambiamo giusto un saluto.

“Va Tutto bene?”

“No. Il mio gatto è caduto dal balcone e non riusciamo ad aprire la porta del cortile. Hai il numero dell’amministratore?”

La faccio entrare in casa, intanto la raggiungono la madre e il fidanzato. Ci affacciamo: si vede il povero micino steso sulle mattonelle gelate. Miagola pianissimo.

Chiedo a mia moglie di chiamare l’amministratore: è colpa sua se non riescono ad accedere. Quel gran…”signore” dell’amministratore, infatti, approfittando del lockdown, ha fatto fare una serie di interventi a caxxx per far contenti i suoi amici che vivono qui, tra questi c’è il cambio della serratura della porta del cortile e una luce enorme che dà direttamente nel mio balcone. Ci siamo lamentati più volte, ma lui non ci dà la chiave e non convoca l’assemblea, quindi siamo molto frustrati.

Ecco un altro VDI:   Integrazione o forse no

La ragazza piange, mia moglie si attacca al telefono ma quello non risponde. Mi viene in mente che al terzo piano c’è un anziano signore che conosce bene l’amministratore, di certo a lui la chiave l’ha data.

Usciamo tutti: la ragazza si mette al telefono coi pompieri, mia moglie va alla porta del cortile per capire se si può…ehm, aprire senza chiave, io vado al terzo piano. La madre e il fidanzato della ragazza si disperdono.

Ottengo la chiave dal tipo del terzo piano giusto in tempo per sentire la ragazza che chiede aiuto ai pompieri. Mentre scendo le scale con le pantofole spaiate, becco il fidanzato e gliela consegno: è molto più veloce di me. Scendono tutti in cortile, intanto urlo:

“Prendi una coperta!”

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