Ogni domenica mattina, alle 11:15 precise, un furgoncino si piazza sotto il mio condominio e trasforma la strada in un mercato amplificato.
La mia via è stretta e ha un’acustica micidiale: qualsiasi rumore rimbalza tra i palazzi e torna indietro moltiplicato. Soffro molto il caldo e, nei mesi in cui riesco a vivere senza condizionatore, tengo le finestre aperte. Questo significa che tutto ciò che accade fuori sembra avvenire direttamente nella mia camera da letto.
Il mercoledì mattina, verso le sei, vengo già svegliata di soprassalto dalla raccolta del vetro. Tra bottiglie rovesciate e contenitori svuotati, sembra che qualcuno scarichi una cristalleria intera sotto la finestra.
La domenica, invece, arriva il furgoncino.
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