Mi sveglio presto di domenica mattina, ancora col sonno negli occhi, e guardo l’alba tingere piano piano il cielo. Decido di godermela per bene: scendo in cucina, metto l’acqua sul fuoco, scelgo una tazza grande, preparo il tè fumante.
Con la tazza in mano passo davanti alla libreria: ci do un’occhiata, prendo quel romanzo che ho lasciato lì da mesi, e mi porto tutto in veranda.
Sedia a dondolo, copertina sulle gambe, il profumo del tè, il silenzio ovattato della domenica. Apro il libro. Prima pagina. Seconda. Terza.
Intanto il sole si alza, gli uccellini iniziano a cinguettare. Una pace così non la ricordavo da tempo.
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