Da un lato c’era il vicino completamente sordo, quello che faceva le telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ormai era diventato il mio gallo personale. Solo che invece di cantare all’alba, partiva alle 3:17 con:
“PRONTOOOO? EH NO GUARDA CHE LE EMORROIDI NON SONO DA SOTTOVALUTARE.”
E giù quaranta minuti di conferenza tra pomate, operazioni e passi della Bibbia.
Non ho mai capito perché ogni sua chiamata oscillasse tra il Vangelo e il colon irritabile. Tipo:
“PADRE PIO HA SOFFERTO TANTO… COME MIO COGNATO CON LE EMORROIDI ESTERNE.”
Le pareti di casa ormai vibravano. Io distinguevo gli argomenti solo dal volume:
- urlo medio = religione;
- urlo fortissimo = emorroidi;
- urlo apocalittico = entrambe le cose insieme.
Una notte mi sono svegliata convinta ci fosse un esorcismo nel palazzo. No.
Stava solo spiegando a qualcuno come sedersi sul cuscino a ciambella “senza perdere la fede”.
Dall’altro lato invece c’era lei.
La signora P.
Lascia una risposta