L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il locale notturno di merda

Il mio vicino di me**a non è una persona.
È un locale notturno.

Sì, avete letto bene: il mio “vicino” ha muri di cemento, luci al neon e casse che potrebbero tranquillamente far tremare un aeroporto. Aperto sei giorni su sette, con orari che definire “assurdi” è quasi un complimento.

Di giorno è silenzioso, quasi timido, un innocuo edificio qualunque. Ma appena scende la sera, quando qualsiasi essere umano normale si prepara a rilassarsi, cenare, guardare una serie o semplicemente tirare un sospiro di pace, lui si risveglia. E non piano piano, eh. No, no. Esplode. Letteralmente.

Proprio nel momento in cui il buon senso dovrebbe suggerire di abbassare la musica, loro fanno esattamente l’opposto: accendono lo stereo a palla. E la musica rimbalza sulle pareti, entra attraverso le finestre chiuse, trapassa i doppi vetri come se non esistessero. Va avanti fino alle quattro del mattino nei giorni “tranquilli”, fino alle cinque il sabato.

Cinque. Di. Mattina.
In un quartiere residenziale.

Ecco un altro VDI:   Tex

Lascia una risposta