All’epoca vivevo in un piccolo monolocale, di quelli che se allunghi il braccio dal letto tocchi il lavello della cucina. La sera lavoravo in un bar, quindi rientravo sempre tardi.
Una notte torno a casa con una ragazza che stavo frequentando. Erano le 3, il giorno dopo liberi, la serata si prospettava… beh, avete capito.
Sul più bello, però, sentiamo un grido:
«Aiuto!»
Ci blocchiamo entrambi. Le chiedo: «Hai sentito?»
Lei, con gli occhi spalancati: «Sì.»
E di nuovo, dall’androne: «Aiuto!»
A quel punto scatto in piedi, esco di casa come stavo: mutande e maglietta, con la prima cosa utile che trovo in mano… un ombrello! Sembrava di andare in battaglia armato di bacchetta magica.
Dalla tromba delle scale si sente ancora:
«Aiuto!»
«Signora, sono il vicino!»
«Sono caduta e non riesco ad accendere la luce!»
Massimo
Il 112 lo hanno attivato anche per questo