Ogni mattina, tra le 6 e le 6:30, comincia ad abbaiare ininterrottamente. Può andare avanti anche per un’ora, probabilmente aspettando che dalla recinzione compaia la colazione alla quale era stato abituato.
Terminato il turno del cane, comincia quello dei proprietari.
Passano l’aspirapolvere agli orari più disparati. Finché la utilizzano dentro casa non sarebbe nemmeno un problema, perché da me si sente poco. Il punto è che loro passano l’aspirapolvere anche in cortile.
Non so esattamente che cosa aspirino all’aperto, se le foglie, la polvere o direttamente gli insetti, ma ormai il cortile viene trattato come un gigantesco tappeto.
A questo si aggiungono gli schiamazzi quotidiani, perché invece di avvicinarsi per parlare preferiscono chiamarsi da un’estremità all’altra del giardino. In questo modo, ovviamente, veniamo aggiornati anche noi.
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