Estate 2018, caldo infernale, zanzare grandi come condor e una secondogenita di appena tre mesi che cercavamo disperatamente di abituare a orari di sonno decenti.
Per questo uscivamo poco e comunque mai fino a tardi.
Il problema era che, per venti sere consecutive, qualcuno aveva deciso di trasformare il nostro campanello in un passatempo.
Non sempre alla stessa ora, sarebbe stato troppo facile. No, la fascia andava dalle 21 a mezzanotte, giusto per aggiungere un po’ di suspense.
Suonavano e scappavano, svegliando regolarmente la bambina e facendo crescere ogni sera la mia sete di vendetta.
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