L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

I polizieschi per tutta la notte

Anche io, alla fine, mi ritrovo a scrivere qui. Giuro, pensavo di limitarmi a leggere i vostri racconti, ridere, compatire, ringraziare il cielo di non aver mai avuto vicini davvero degni del titolo di in*fami.
Vicini difficili sì, certo: il classico rompiscatole, quello che sbatte la porta, quello che vuole fare l’idraulico senza esserlo… ma niente che sfiorasse il livello “conflitto di Ginevra”.

E invece ora eccomi qua.
Benvenuta a me, nel club.

Sono due settimane che ho traslocato. La casa è spettacolare: luminosa, spaziosa, curata, con quelle piccole imperfezioni che diventano subito casa. Non mi manca assolutamente nulla… se non una cosa, forse la più importante per restare un essere umano funzionante: il sonno.

Da due settimane non dormo come si deve. Ma non il classico “dormo male”, no.
Incubi.
Angoscia.
Risvegli con il cuore in gola.

Ecco un altro VDI:   Sono circondata da vicini infami.

Lascia una risposta