I buoni vicini
Io li adoro, sappiatelo.
Nota ambientativa: paesino, piazzetta, silenzio serale. Sono sul divano, Dylan — il mio gatto, sovrano assoluto del soggiorno — acciambellato accanto a me.
Ore 23.
Suona il citofono.
Il cuore mi parte in quarta.
“Oddio, alle undici di sera?! Che succede? Sarà da spostare la macchina? Se qualcuno senza telecomando è entrato nel cortile e ora non può uscire… GIURO CHE FACCIO UN MACELLO.”
Mi affaccio al balcone, pronta alla tragedia.
Invece vedo la dirimpettaia, signora anziana, in vestaglia e ciabatte.
“Signora! Il suo gatto è giù, vuole entrare!”
Infarto istantaneo.
Mi prende un colpo.
“ODDIO, L’IDIOTA È CADUTO DAL BALCONE!”
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