Che “politica” avete per i botti, nel vostro paese?
Da me ormai è come il meteo: imprevedibile, ma costante.
Io sono tollerante, giuro.
A fine anno, va bene: San Silvestro è San Silvestro.
E per la festa del santo Patrono, idem — è tradizione, lo capisco.
Fanno parte dell’atmosfera, tra le luci, i fuochi d’artificio e l’odore di salsiccia arrostita in piazza.
Ma quando partono così, a caso, in piena estate, in un martedì qualsiasi alle dieci e mezza di sera, solo perché qualcuno ha deciso di “fare due botti per divertirsi”, ecco… lì mi scatta la vena.
Perché non sono “due botti”, sembrano esercitazioni militari.
Con la gatta che avevo prima non me ne accorgevo neanche.
Lei dormiva anche durante un temporale, una specie di peluche zen con la mia stessa tolleranza al caos.
Io pure: sono una di quelle persone che mettono 18 sveglie al mattino e non sentono neanche la prima.
Vivere in un condominio sarebbe una condanna per gli altri, lo so, quindi ringrazio ogni giorno le mura spesse della mia casa indipendente.
Ma col gatto che ho adesso la storia è diversa.
Lui al primo BOOM! scompare come Houdini, sparisce in un nanosecondo, e lo ritrovo ore dopo sotto al letto, con gli occhi dilatati come piattini.
E allora, anche se prima non mi toccava, ora lo sento eccome quel fastidio: l’improvviso, l’inutile, il rumore per niente.
Giovanni
Presumo sia un paese che vive di turismo nel periodo estivo, con una buona quantità di turisti di origine campana, che per tradizione festeggiano vompleanni onomastici e qualsiasi cosa con i fuochi d’artificio… il mio cane ha passato metà agosto a cercare un nascondiglio, non ti dico ferragosto e il giorno successivo, ho rinunciato alla nostra uscita dalle 11 a mezzanotte perchè mi sarebbe morto di paura in strada.