L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Guerra di cacche

L’acquisto di una casa a schiera rappresentava l’inizio di un nuovo capitolo per me. Un sogno che si avverava, un luogo dove creare ricordi felici e godersi la pace e tranquillità. Ma fin da subito, un dettaglio inquietante mi ha fatto sorgere un dubbio: “perché il giardino era cosparso di numerose cacche di cane, nonostante la casa fosse disabitata da anni?”

I dubbi si sono presto trasformati in certezza durante i lavori di ristrutturazione. Un agile e sfacciato intruso è stato avvistato: un cane che, con disinvoltura, scavalcava la recinzione per lasciare i suoi “ricordini” nel giardino altrui.

Un primo confronto con la padrona del cane ha portato a un apparente sollievo. Il problema sembrava risolto ma la tregua è stata solo temporanea. Un anno dopo il trasloco, il cane è ricomparso, questa volta con un’incursione pomeridinana particolarmente oltraggiosa: marcando con la sua urina muri e porte del giardino.

Non ci vedo più e vado a suonare al campanello. Il figlio adolescente viene a recuperarlo e gli dico che la prossima volta chiamo i carabinieri. Il punto qual è?

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La situazione si è ripresentata da circa una settimana.

Nessuno dei vicini l’ha visto, perciò probabilmente lo fa venire di qua di notte.

Fatto sta che trovo le sue meravigliose cacche che di certo non sono dei gatti dell’altra vicina. Tre giorni fa ho perso la pazienza: l’ho raccolta e gliel’ho portata dentro un sacchetto davanti la sua porta.

Ieri sera, dopo due giorni fuori casa, ne trovo un’altra e stavolta la prendo su con la paletta e senza sacchetto gliela metto sullo zerbino proprio davanti la porta. Pronta per essere schiacciata.

Fatalità: stamattina ha suonato al campanello ma stavo facendo una telefonata importante e non ho aperto. Se ritorna le sparo? La strangolo? Datemi qualche dritta per favore.

Ah dimenticavo che un mese fa ho pure alzato la mia recinzione che ora è alta quasi 2 metri, ma è evidente che non basti.

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