L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Gli occhi addosso

Una premessa per capire bene la storia: il filo che ho per stendere fuori dalla finestra di casa mia è quello con la carrucola che va quindi mosso a man mano che si usa, essendoci un nodo nella corda ogni tanto si blocca e devo fare forza quindi mi affaccio, guardo verso destra dove c’è la carrucola e guardo quando questo affare si sblocca.

Detto ciò, sempre alla mia destra e leggermente più in basso c’è un appartamento con un terrazzo. Un anno fa, quando la signora che vive lì usciva a stendere mentre facevo la stessa attività, mi è venuto d’istinto accennare un sorriso. Un giorno l’ho salutata con un buongiorno perché ho visto che mi fissava e da lì mi ha sempre risposto.

Oggi mi affaccio a stendere e c’era anche lei, ha alzato la testa, io ho sorriso e lei cambia espressione: “Scusa eh, ma chi ti conosce?”. Io garbatamente le dico: “Signora salve sono la vicina”, e mi risponde: “Cortesemente, quando io esco da qui non ti fare trovare sempre lì a fissarmi, distogliti lo sguardo!”.

Ecco un altro VDI:   Il buco nel muro

Io lì non ho saputo più che fare. Ho detto: “Signora, se lo doveva chiedere un anno fa chi sono quando ha cominciato a ricambiare il mio saluto, comunque se lei pensa che io sia girata verso di lei mi dispiace molto deluderla perché la mia attenzione non è rivolta a lei bensì a questi miei due figli sciagurati che si bloccano sempre”.

Da lì entra e io finisco di stendere. La prossima volta stenderò con il paraocchi. Io capisco che può dar fastidio se qualcuno ti fissa in continuazione ma di certo non vale la pena sporgersi con tutto il busto fuori da una finestra per chissà quanto tempo per fissare una tizia che stende due panni.

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