L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Finalmente se ne vanno

Ieri chiamo mia madre e lei, con un tono che non sentivo da tempo, mi regala una notizia bellissima: “Sai chi se ne va il 31 del mese? I vicini di piano!”

Quasi mi veniva da stappare una bottiglia. Finalmente, pensai, cominceranno i sonni tranquilli. O almeno fino all’arrivo dei prossimi inquilini, che si spera non siano degni eredi.

Quelli che se ne vanno… diciamo che non si può dire abbiano portato pace e gioia nel condominio. Anzi, da quando si sono trasferiti sembravano vivere in una crisi continua, come se la vita fosse una sitcom drammatica trasmessa h24 attraverso le pareti. E, come se non bastasse, nel frattempo hanno fatto due figli.

Il maschietto di cinque anni, povero Cristo, è diventato il parafulmine di tutte le frustrazioni di papà. Io e mia madre, nostro malgrado, ci siamo trovati spettatori obbligati del suo “metodo educativo”, fatto di dolci frasi come:

“Hai rotto i cogl**ni, devo andà a lavorà!”

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