L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Deo gratias

Lo so, mi invidierete, ma stavolta ho bisogno di gioire a voce alta.
Vivo in una palazzina di 22 famiglie: vi lascio immaginare la fauna, il via vai, i caratteri diversi, le piccole e grandi manie di ognuno. Eppure, tra tutti, io ho sempre avuto un solo vero problema… con la famiglia che mi è capitata accanto. Non potevo scegliere peggio: lei, la vicina infame per eccellenza, quella che riesce a rendersi insopportabile a prescindere dal contesto, la regina della polemica, quella che a ogni riunione condominiale diventa protagonista non invitata.

Ebbene, ieri sera, ironia della sorte, la vicina infame sono stata io. Sì, perché dalle 20 fino alle 23:10 sono rimasta in giardino a chiacchierare con i nuovi arrivati del piano sopra, che si sono trasferiti appena una settimana fa. Il tempo è volato: risate, battute, scambio di storie, quella sensazione di leggerezza che raramente si prova con chi abita a due metri da te. Dopo mesi di musi lunghi e occhiatacce dall’altra parte del muro, finalmente un po’ di umanità.

Ecco un altro VDI:   La lettera informale

E la cosa più bella? Loro, appena arrivati, hanno avuto la prontezza di spirito di presentarsi in assemblea condominiale prima ancora di entrare effettivamente in affitto. Una mossa che vale più di mille parole: hanno capito subito l’ambiente e non si sono tirati indietro.

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