Cecchini almeno origliava dietro le porte. Lei invece origlia attraverso i muri.
E il bello è che non solo ascolta — interpreta pure, male, con fantasia.
Tutto è iniziato quando la mia famiglia è finita in isolamento fiduciario, perché eravamo stati a contatto con una persona risultata positiva al Covid.
Niente di drammatico, precauzione e buonsenso. Alla fine, per fortuna, tutti negativi.
Ecco, spiegatelo alla mia cdv.
Appena ha captato la parola “isolamento”, ha acceso il radar da investigatrice condominiale e, anziché aspettare conferme, ha deciso che la verità era sua: eravamo positivi e pericolosi per l’intera comunità.
Come l’ha comunicato?
Con discrezione, direte.
Macché.
Ha urlato per strada, nome e cognome ben scanditi (la mia famiglia è pure abbastanza conosciuta in paese), gridando a chiunque di non avvicinarsi a noi, perché “quelli sono positivi, ci fanno ammalare tutti!”.
Lascia una risposta