A un certo punto esce in mutande e fa i piegamenti sul balcone.
Dura circa un minuto, tra un applauso e l’altro. Da dentro arriva la televisione ad alto volume, spesso con musica techno di parecchi anni fa.
Io ero convinta che il problema del terrazzo sarebbero stati gli sguardi degli altri. Non avevo previsto di affacciarmi su un allenamento notturno con accompagnamento musicale e secchiate.
Questa sequenza si ripete nelle notti tra maggio e settembre. Non sempre nello stesso ordine, ma abbastanza spesso da essere diventata familiare.
L’uovo, invece, è rimasto un episodio isolato. Dopo quella cena non ne sono più arrivati. Non so se siano servite le nostre risposte o se semplicemente abbia deciso di lasciar perdere quel sistema.
Di certo non ha rinunciato al resto.
Adesso, quando mi siedo fuori e sento partire gli applausi, non mi giro nemmeno subito.
Aspetto di capire se è la televisione o lui.
Poi arriva l’insulto e il dubbio è risolto.
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