Alle nove del mattino i vicini mi hanno suonato per lamentarsi. Dopo mesi in cui dormo a fatica per i loro lavori, erano infastiditi da quello che scrivevo io su Facebook.
Da parecchio tempo stanno ristrutturando l’appartamento sopra il mio. Capisco che i lavori vadano fatti, ma tra colpi, trapano e rumori vari il riposo è diventato complicato.
Una volta sono salita a parlarne. Una sola. Ho chiesto gentilmente se potessero almeno rispettare gli orari condominiali.
Non mi sembrava una richiesta particolarmente impegnativa: fuori da quelle fasce potevano continuare, io avrei provato a recuperare un po’ di sonno.
Gli orari non sono stati rispettati proprio come speravo. Però non sono più tornata alla loro porta, non ho continuato a chiamarli e non mi sono messa a bussare al soffitto.
Qualche volta ho scritto uno sfogo sul mio profilo Facebook.
“Anche oggi si dorme domani.”
Cose così. Niente insulti, niente nomi, soltanto qualche battuta sui lavori dei vicini di sopra.
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