L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Accetto consigli

Ciao a tutti,
vi racconto la saga del mio vicino in*fame, perché sì, credo di aver vinto la lotteria del peggior vicino del quartiere.

Abitiamo in due appartamenti attigui, con i giardini separati solo da una recinzione che, a quanto pare, per lui è un concetto puramente decorativo.
Da qualche tempo, infatti, ha deciso che il mio giardino è una specie di discarica a cielo aperto per il suo personale intrattenimento: tappi di bottiglia, mozziconi, fazzoletti, pezzi di plastica, perfino una volta un cucchiaio di metallo (non voglio sapere come sia finito lì). Ogni giorno mi aspetto la sorpresa del giorno — una specie di calendario dell’avvento del vicino tossico.

Ma non finisce qui.
Secondo lui, il mio diritto di vivere in casa mia finisce alle 21:01. Se parlo al telefono a voce normale, parte la sinfonia degli insulti dal suo balcone. Se metto un po’ di musica di sottofondo, si affaccia con la faccia stravolta dall’indignazione, come se avessi acceso un concerto rock nel soggiorno.

Ecco un altro VDI:   Ho bisogno di sfogarmi.

Lascia una risposta