Adesso Casa S.p.A. ha comunicato che il sottosuolo deve essere liberato entro il venti. Altrimenti provvederanno alla rimozione, addebitando il costo al condominio.
Il problema è che non ho prove sufficienti per attribuire formalmente a lui tutto il materiale. Dopo aver passato anni a protestare per quel deposito, rischio di pagare anche per svuotarlo.
Nel frattempo il vicino è tornato nell’appartamento. Non so a quale titolo e non voglio inventarmi una risposta: so soltanto che lo incontro di nuovo.
E quando succede mi racconta quanto si trovi male, quanta gente cattiva ci sia, quanto sia difficile vivere qui.
Io penso alle cantine, al portone e alla comunicazione con la scadenza. Mi viene da chiedergli se tra quelle persone cattive includa anche noi, che da anni cerchiamo di riavere degli spazi comuni utilizzabili.
Non mi interessa da dove venga. Mi interessa che quello che fa abbia conseguenze per lui, invece di diventare ogni volta una spesa o un problema nostro.
Per ora ho un’altra comunicazione da conservare.
Stavolta non chiedevo io un intervento. Mi avvisavano di quanto potrebbe costarmi.
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