L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Ho fame. Occhio ai piedi.

Sono fuori casa da dieci giorni e la vicina continua a sentirmi spostare le sedie. Il mio compagno esce alle sette e mezza del mattino e torna dopo le nove di sera. Restano i due gatti, ma ormai temo che per scagionarli serva il cartellino delle presenze.
 
Per questioni familiari sono dovuta rientrare in Veneto, lasciando lui nel nostro appartamento a Pordenone.

Durante il giorno i gatti stanno nella grande veranda chiusa, riscaldata e arredata. Hanno divani, poltrone, cibo e acqua. Quello spazio non si trova sopra l’appartamento della signora: anche volendo attribuire a loro un’attività di trasloco, i conti non tornerebbero.
 
Ieri sera il mio compagno è rientrato verso le nove. Appena salito, è stato intercettato dalla vicina.

Non so da quanto aspettasse dietro la porta. So che lo ha fermato prima che riuscisse ad arrivare a casa e ha cominciato a elencare i rumori sentiti lunedì e mercoledì.

Sedie trascinate, oggetti caduti. Il solito repertorio.

Ecco un altro VDI:   Il rumore fisso

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