L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La risposta nel parcheggio

Ieri, domenica, mio marito ha trovato nel parcheggio condominiale l’auto di un parente del vicino da incubo, lasciata ancora una volta in mezzo, come se gli spazi comuni fossero un parcheggio privato da occupare senza alcun criterio.

Era soltanto l’ultimo episodio di una serie infinita. Da settimane segnaliamo immondizia abbandonata, escrementi dei cani mai raccolti e automobili parcheggiate dove capita. I proprietari ci hanno chiesto espressamente di avvisare loro e di non affrontare direttamente l’inquilino, perché temono dispetti e ripercussioni.

Per questo cerco continuamente di frenare mio marito, che davanti a certe scene vorrebbe scendere e risolvere tutto di persona. Questa volta, però, si è indispettito parecchio e ha mandato l’ennesimo messaggio al proprietario dell’appartamento, anche perché da due settimane continuava a promettere che sarebbe venuto a parlare con il suo inquilino.

La risposta è arrivata subito:

“Sto arrivando.”

Ecco un altro VDI:   Punti dell'incubo

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