Quando comprai casa, uno dei “punti di forza” che l’agente immobiliare mi decantò con tono solenne fu:
“Sa, è un condominio abitato per lo più da persone anziane… molto tranquillo.”
Tranquillo, certo.
Sorvolo su ciò che è diventato degli appartamenti lasciati vuoti da chi, di queste persone anziane, nel frattempo ci ha salutati. Mi soffermo invece su quelli in cui gli anziani vivono ancora, con tutta la loro esperienza, la loro memoria, e purtroppo anche con un paio di effetti collaterali: un rincoglionimento medio e una sordità collettiva che manco un raduno di trombettisti.
Il meccanismo è sempre lo stesso: qualcuno suona al citofono. Loro chiedono “Chi è?”, non capiscono la risposta o non la sentono proprio, e allora, per ogni evenienza, aprono.
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