L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, Vicini Pazzi

32 cani

32 cani.
Ogni volta che lo dico, la gente pensa che esagero.
“Ma sì, saranno cinque, sei… massimo dieci.”
No.
Trentadue.
Di tutte le taglie, di tutti i colori, di tutte le rabbie possibili. Un’armata disordinata, affamata e completamente allo sbando, cresciuta senza una regola, senza un veterinario, senza una mano che non fosse quella del mio vicino — che definire “proprietario” è già troppo.

Tre anni che vivo accanto a questo inferno canino.
Tre anni che mi sveglio con abbai che sembrano sirene d’allarme, che esco di casa con la sensazione di essere osservata da trenta paia di occhi pronti a scattare.
Tre anni che guardo i miei animali vivere con la paura addosso, come fossero intrusi nella loro stessa terra.

Questi cani sono liberi ovunque.
Padroni della strada, del prato, del cortile, persino dell’ombra delle case.
Mordono le macchine che passano, come se ogni pneumatico che gira fosse un affronto personale.

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