L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Qualcuno mi aiuta a capire?

Tempo fa, il mio vicino mi disse — con aria da esploratore idraulico — che aveva intenzione di intercettare le tubazioni di una vecchia fabbrica abbandonata, “tanto è acqua buona, la uso per l’orto”.
Io lì per lì pensai che fosse solo una delle sue solite sparate. Uno di quei progetti che restano sospesi per anni tra fantasia e fai-da-te illegale.

Ma poi, una sera, è successo qualcosa che mi ha fatto drizzare le orecchie.

Stavo in giardino, vicino al mio rubinetto esterno. Il vicino, a pochi metri di distanza, annaffiava il suo orto con la sua solita canna. Fin qui, tutto normale: il rumore costante dell’acqua, il profumo di terra bagnata, il silenzio del tramonto.

Poi, però, noto una cosa strana.
Appena lui chiude il suo rubinetto, dal mio — quello che si trova più in basso, in linea d’aria a circa cinque metri — esce un rigolo d’acqua. Non uno schizzo accidentale, proprio un piccolo flusso, come se si fosse svuotata una pressione residua.

Ecco un altro VDI:   La vicina ludopatica

Mi fermo.
Guardo il tubo, poi guardo verso casa sua.
Sento un “clac” metallico, come un rubinetto che si chiude definitivamente. E proprio in quell’istante, il mio smette di gocciolare.

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