Quando sento qualcuno lamentarsi del vicino di casa penso sempre: vabbè, esagererà, poi mi ricordo del mio VDI e capisco che c’è sempre qualcuno messo peggio.
Il VDI non era una persona cattiva, era semplicemente convinto che il condominio fosse una specie di Stato indipendente e lui ne fosse contemporaneamente sindaco, assessore, comandante dei Carabinieri, amministratore, giudice e Corte di Cassazione.
Il suo hobby preferito era controllare gli altri.
Se mettevi un telo sopra la macchina per proteggerla dalla pioggia o dalla grandine chiamava i Carabinieri perché, a suo dire, non riusciva più a riconoscere l’auto.
Non perché sospettasse un furto.
Semplicemente perché non la riconosceva.
Se parcheggiavi nel tuo posto auto non bastava essere dentro le righe, dovevi essere perfettamente centrato. Una volta lo abbiamo visto in cortile con un metro a nastro in mano mentre misurava la distanza tra una macchina e il muretto. Sembrava un tecnico inviato dal Catasto.
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