La mia vicina vuole organizzare il cenone di Capodanno con tutto il condominio. La parte che potrebbe costarmi l’espulsione da questo gruppo è che l’idea mi sembra pure carina.
Prima di essere fraintesa, però, lo chiarisco subito: io non andrò.
Abitiamo in un condominio piccolo, siamo pochi e andiamo tutti d’accordo. Lo so, qui dentro una frase del genere suona quasi provocatoria. Ma non ho litigi da raccontare, porte sbattute da denunciare o qualcuno che mi parcheggia davanti al garage.
Ho una vicina che ha pensato: perché non passare l’ultima sera dell’anno insieme?
La cena sarebbe a casa sua, quindi direttamente in condominio. Secondo il programma, basterebbero pochi gradini per rientrare nel proprio appartamento. Nessun problema con il coprifuoco e nessuna macchina da prendere dopo aver bevuto.
Se qualcuno avesse difficoltà anche sulle scale, un accompagnatore tra i presenti si troverebbe.
Vicini troppo perfetti
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