La scena si ripete con una puntualità che dovrebbe suggerire almeno un dubbio.
Io me li immagino mentre si chiedono come faccia il vicino a essere sempre nel posto giusto. Magari sospettano che li controlli, quando gli basterebbe stare tranquillamente in cucina per ricevere tutti gli aggiornamenti.
Non so se qualcuno prima o poi glielo dirà. Per ora continuano a raccontare le proprie giornate e a discutere delle malefatte altrui, convinti che il resto del palazzo non sappia niente.
Io ormai riconosco subito quando una conversazione sta per diventare un piano.
Gli altri condomini, evidentemente, pure.
E si preparano ad aprire la porta.
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