Così ho cominciato a pensare ai tappi. Li guardo come una possibile tregua, poi mi viene in mente il telefono che suona sul comodino e io che continuo a dormire beatamente.
Non li ho mai usati proprio per questo timore.
Vorrei sentire qualcuno che li mette davvero tutte le notti: come si trova, se riesce a riposare e soprattutto come si organizza per svegliarsi.
Mi rendo conto che sto cercando due cose apparentemente incompatibili: non sentire niente fino al mattino e poi sentire benissimo un rumore preciso.
Ma la sveglia almeno ha un compito. Quello che batte contro qualcosa dall’altra parte del muro, alle undici di sera, non so quale incarico debba portare a termine.
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