L'erba del vicino non è sempre più verde

Vicini Pazzi

Riflessioni

Buongiorno caro gruppo, da tempo leggo le disavventure e i misfatti più variegati che pubblicate.

Oggi è arrivato il mio turno, in quanto la mia vicina da incubo è passata a miglior vita, alla veneranda età di 94 anni.

Io sono attualmente proprietario di un’attività i cui locali confinano con la palazzina dove questa signora viveva, il tutto separato da un cortile, dove al fondo, di questo io ho un magazzino chiuso dove posteggio anche il mezzo che uso per le consegne.

Ebbene, in 30 anni la suddetta signora, prima a mio papà e poi a me, ne ha combinate di ogni sorta: dal piantare un ulivo proprio nel mezzo del cortile impedendo di accedere al magazzino col mezzo (un furgone simile al ducato), nonostante avessi regolare servitù di passaggio, al fatto che mi facesse continuamente mandare lettere dal suo avvocato dicendomi che usufruivo dell’acqua del suo pozzo (essendo che l’attività che gestisco tratta certi tipi di alimenti sono obbligato a usare acqua proveniente dall’acquedotto, quindi tracciata e certificata) quando invece, per via di un errore dell’idraulico di allora, la cara signorina si era fatta mettere un accesso nel suo magazzino e tante volte usasse la mia di acqua.

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E come non ricordare le mille e più scenate fatte durante i giorni di apertura al pubblico, dove più di una volta ho chiamato i carabinieri per farla allontanare?

Beh, appena ho saputo la notizia del suo decesso, il mio pensiero si è diviso in 2:

da una parte, forse con un pizzico di crudeltà, ammetto di essermi sentito sollevato, poiché forse, una volta per tutte, le mille disavventure vissute avranno una fine.

Dall’altra però penso che, venuta a mancare lei, un capitolo della mia vita si sia chiuso in maniera irreversibile, facendomi pensare a quanto possa essere fugace la vita che tutti noi viviamo.

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