Nel nostro piccolo condominio viviamo in quattro, ma una sola persona riesce a tenere sotto pressione tutte le altre. È convinta di sapere tutto, vedere tutto e soprattutto di poter decidere come dobbiamo comportarci nelle nostre case.
Abito qui da sola da quattro anni e il mio appartamento si trova tra quelli di altre due donne single. Con una di loro ho un rapporto normalissimo: ci salutiamo, chiacchieriamo e, se c’è un problema, riusciamo a parlarne civilmente.
Con l’altra, invece, ogni conversazione diventa impossibile. Non ascolta, non ammette obiezioni e interpreta qualsiasi cosa come un affronto personale. Negli anni abbiamo accettato diverse richieste assurde soltanto per mantenere la pace, ma prima o poi la pazienza finisce.
A un certo punto abbiamo smesso di assecondarla. Non discutiamo più, cerchiamo di evitarla e limitiamo al minimo qualsiasi contatto. Da allora sembra cercare continuamente un pretesto per provocarci, come se l’indifferenza le desse più fastidio di una litigata.
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