L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La TV impazzita

Studio Medicina, ma ormai seguo più le trasmissioni della vicina del piano di sotto che le lezioni dell’università.

Con l’università chiusa sono costretta a seguire tutto dalla mia camera e ci sono giornate in cui accendo il computer alle otto del mattino e termino le lezioni alle cinque del pomeriggio, poi naturalmente devo anche studiare. Significa trascorrere quasi tutta la giornata alla scrivania, cercando di ascoltare spiegazioni già abbastanza complicate senza avere nelle orecchie il televisore della mia vicina novantenne.

Lei lo tiene a un volume impressionante dalla mattina fino a mezzanotte. Non è un rumore leggero che si avverte soltanto facendo attenzione: distinguo le voci, le pubblicità e perfino le sigle dei programmi. Durante le lezioni capita che io debba alzare il volume del computer per coprire quello che arriva dal pavimento, con il risultato che dopo qualche ora ho la testa piena di professori, presentatori e televendite.

Sono scesa da lei sette volte.

“Signora, mi scusi, potrebbe abbassare un po’ la televisione? Devo seguire le lezioni.”

Ecco un altro VDI:   fantasmi

“Ma non è alta.”

“Si sente chiaramente dalla mia camera.”

A quel punto prende il telecomando, preme qualche tasto e per un po’ sembra davvero abbassarla. Io torno di sopra, mi rimetto davanti al computer e dopo poco il volume ricomincia a salire.

Quando gliel’ho fatto notare, mi ha risposto con assoluta tranquillità:

“Si alza da sola.”

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