L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La tabaccaia (parte 2)

La mia razionalità vacilla e la paura di quello che sento è talmente tanta, che ho i brividi e non sono causati dall’aria fresca. Quei rumori sono davvero qualcosa che non riesco a spiegare e d’istinto spengo con il telecomando. Appena schiaccio il tasto, sento bussare alla porta (nuova), non il campanello, no, qualcuno bussa.

Scendo di corsa quasi sperando che ci sia qualche vicino o una qualsiasi persona che mi possa dare un minimo di supporto, mentre sto per arrivare alla porta, sento il condizionatore che si riaccende. Sto per impazzire, perché guardo attraverso lo spioncino e non c’è nessuno.

Ora il “brusio” del condizionatore è cessato ma l’avevo spento. Mi rendo conto che il terrore mi assale che ho bisogno di vedere qualcuno che mi aiuti a capire cosa sta succedendo. Torno in camera, spengo il condizionatore (ancora una volta) e dopo qualche minuto, sento il vicino del piano di sopra che sta spostando delle sedie o peggio, dei mobili.

Ecco un altro VDI:   Il piccolo Malinois

Decido di andare di sopra, non per lamentarmi, ma per capire, per vedere qualcuno. So che c’è un tizio, nell’appartamento di fianco al mio, ma per come è strutturato lo stabile (in modo speculare), devo passare all’esterno, per raggiungere la sua porta, così decido di andare dal vicino di sopra, anche perché sta facendo un gran casino.

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