L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, Vicini e fatti divertenti

la sigaretta sul balcone

È mia consuetudine, al mattino, fumare una sigaretta sul balcone.

È il mio piccolo rito prima di iniziare la giornata.

Di fronte a me c’è una palazzina distante una decina di metri, quindi non godo certo di una vista panoramica sulla città.

Niente montagne, niente mare, niente tramonti spettacolari.

Il mio panorama è fatto di terrazzi, stendibiancheria, antenne, gerani e qualche pensionato che annaffia le piante anche quando piove.

Dopo qualche anno impari persino le abitudini dei vicini.

C’è quello che alle sette precise scuote il tappeto.

Quella che esce a fumare ogni due ore.

Il signore che legge il giornale in terrazzo con qualsiasi temperatura.

Insomma, il classico condominio dove, senza volerlo, conosci la routine di tutti.

Una mattina, però, il panorama era decisamente diverso.

Si apre una tenda.

Io, distrattamente, alzo lo sguardo.

E mi ritrovo davanti la dirimpettaia completamente nuda, in piedi nella sua camera da letto.

Dentro di me parte immediatamente You Can Leave Your Hat On di Joe Cocker.

Ecco un altro VDI:   il fatto che è calabrese non è sufficiente per spaventarmi

Poi arrivano gli Enigma.

Infine Angel dei Massive Attack.

Praticamente il mio cervello aveva già montato una colonna sonora che nessuno gli aveva chiesto.

Per fortuna il buon senso ha avuto la meglio.

Mi sono voltato immediatamente dall’altra parte.

Ho fissato una grondaia con un interesse che non avevo mai riservato nemmeno ai documentari di Alberto Angela.

Credo di aver imparato perfino il numero delle viti che la tenevano fissata al muro.

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