Guardai il volantino che avevo appena ritirato dalla cassetta della posta.
“È una pubblicità dell’Amplifon.”
Masha fece un gesto infastidito:
“Ah, vabbè! Tanto io le pubblicità le straccio e le butto.”
La guardai, ripensando al morto, alle cinque stanze con la cucina, alle quattro stanze dall’altro lato e alla figlia sposata.
“No, Masha. Magari a questa dia un’occhiata.”
Non se la prese nemmeno, probabilmente perché non mi sentì. Riposa in pace, Masha: non ho mai scoperto quando fosse morto quel signore, ma almeno alla fine avevo capito perché.
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