La figlia della mia vicina mi ha spiegato che sua madre non faceva lavatrici di notte. Stranamente, dopo quella conversazione, le lavatrici di notte sono finite. Devo aver avuto una centrifuga immaginaria con un ottimo senso del tempismo.
La vicina abita sopra di me, in un paese di nemmeno diecimila abitanti. È una di quelle persone che infilano il naso ovunque e sanno tutto di tutti, con una voce roca e potente che riesce a farsi notare anche senza vederla.
Poco dopo il mio arrivo ha preso un’abitudine: avviare la lavatrice dopo le dieci di sera.
Il lavaggio andava avanti e la centrifuga partiva dopo mezzanotte. Tutti i giorni.
Una lavatrice che, dal rumore, sembrava un reperto storico. Quando cominciava a centrifugare avevo l’impressione che stesse facendo il giro dell’appartamento, trascinandosi dietro il pavimento.
La centrifuga fantasma
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