L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato, vicini incivili

I pericolosi pregiudizi

Ho un figlio metallaro.
E no, non vi parlo di un fan da festival della birra col giubbotto di jeans e le toppe cucite sopra: vi parlo proprio di un adolescente che vive immerso nel metal.
Capelli nerissimi e lunghi fino alle spalle, un guardaroba che conosce solo due colori – nero e nero sbiadito – e magliette dei Black Sabbath, dei Mayhem, degli Slayer, e via dicendo.

Insomma, roba che fa dire “sticazzi” e basta, come giustamente penserebbe chiunque abbia un minimo di buon senso.
Il problema è che il buon senso non era di casa nella nostra palazzina.

Eravamo appena arrivati in quel condominio: venti appartamenti in tutto, ma bastarono tre famiglie – sempre le stesse – a trasformare la vita di mio figlio in un inferno.
Tre famiglie che ci guardavano dall’alto in basso, super bigotte, occhi a fessura appena lo vedevano passare. Lui che, timido com’è, abbassava lo sguardo, salutava a voce bassa e tirava dritto.

Ecco un altro VDI:   i terrapiattisti esistono davvero

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