Notte fonda.
Il paese dorme, il silenzio è talmente perfetto che si sentirebbe cadere uno spillo.
Le cicale fanno da sottofondo, l’aria è ferma.
Quasi un quadro bucolico.
Poi, alle 23:40 spaccate, la pace si spezza come un vetro in mille pezzi.
Un rombo infernale squarcia il silenzio: sembra l’arrivo di un’astronave, o il set di Fast & Furious proprio sotto casa mia.
No, niente di epico.
Solo i soliti cafoni di paese con l’auto truccata come un frullatore su ruote, scarico che spara fiamme e un repertorio di bestemmie degno di un campionato nazionale.
Sempre loro, i “bravi ragazzi” di buona famiglia, quelli che vengono qui a fare i loro “commerci” (quelli che non si scrivono ma si capiscono).
Convinti di essere dei ribelli maledetti, quando in realtà sembrano più comparse in una parodia.
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