È questa la parte che mi fa arrabbiare: avere davanti due auto rovinate e non poter indicare con certezza il responsabile.
Ripenso a dove erano parcheggiate, a chi può essere passato, a cosa possa essere successo durante la notte. Continuo a cercare un dettaglio che trasformi il sospetto in qualcosa di concreto.
Per ora rimane un sospetto, per quanto forte.
Nel vicinato c’è già una vicenda molto più dolorosa: una nostra vicina ha perso otto gatti, uccisi. Ha denunciato contro ignoti perché non è riuscita ad attribuire i fatti a qualcuno con prove sufficienti.
Anche su quella storia nutriamo sospetti verso lo stesso uomo. Non posso però raccontarli come una responsabilità accertata.
Il numero, invece, resta: otto animali.
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