Qualcuno aveva divelto la cassetta della posta di un vicino. Io cercavo un modo per avvisarlo. Il mio dirimpettaio, invece, aveva già risolto la questione:
“Eh beh, problemi suoi.”
Vivo a Torino, in un palazzo dove dei vicini riesco a sapere anche quello che preferirei ignorare.
Quello di sotto, per esempio, ci tiene a farci partecipare ai suoi allenamenti. Ogni sforzo è accompagnato da un urlo che attraversa il pavimento. Anche i suoi momenti intimi hanno un pubblico involontario.
Quello di sopra, invece, alle 20:30 accende il TG2 e comincia a bestemmiare. Non devo nemmeno controllare l’orologio.
Insomma, sentirci ci sentiamo benissimo.
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