L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Pandoro e porte sbattute

Ho spalato la neve per far uscire il vicino, mi sono ferita a un dito e ho perso le chiavi sotto la neve. Lui se n’è andato senza salutare. Poi è tornato con un pandoro per ringraziarmi e, parlando sul pianerottolo, ho scoperto che non aveva idea di quanto sentissimo le sue litigate. O almeno così dice.
 
È quello della coppia del piano di sotto. Per chi ricorda il mio precedente racconto, quella volta lei gridava “aiuto, lasciami, mi fai male”, mentre lui era in un’altra stanza.
Da allora il repertorio non è cambiato: litigano, lei urla, poi magari ridono e parlano forte fino a tardi. Quando escono c’è pace. Quando tornano, dipende.
 
Durante certe discussioni si sentono colpi, mobili spostati e porte prese a calci. Nel mezzo ci sono le uscite sul balcone per buttare la spazzatura, un oggetto per volta, con la porta finestra sbattuta così forte da farmi tremare il pavimento.
Anche cinque volte in dieci minuti. Io non devo affacciarmi per sapere che è ancora in casa.
 
Poi è arrivata la neve.
Domenica notte ne è caduta parecchia. Lunedì mattina mi sono alzata presto per capire quanto ci fosse da spalare, visto che più tardi sarei dovuta uscire. In condominio sono l’unica con una pala, anche se ultimamente qualcuno ha cominciato a chiederla in prestito per dare una mano. Dopo tredici anni, apprezzo il progresso.

Ecco un altro VDI:   Il fischio infinito

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