L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Voglio una baita

Ero tutta felice di aver finalmente comprato casa. Dopo mesi di ricerche, firme, corse in banca e notti insonni passate a pensare “avrò fatto bene?”, ero convinta di aver trovato il mio piccolo angolo di pace.

Ignara, però, di quello che mi sarebbe aspettato.

Il primo impatto? Un bambino che abita nell’appartamento sopra al mio. Dolce, penserete. Peccato che urli come un’aquila dalla mattina alla sera, senza pause, senza motivo apparente. È diventato la colonna sonora delle mie giornate: un concerto gratuito che non ho mai chiesto.

Poi la questione terrazzo. Io scendo un giorno e ci trovo una scopa. Il giorno dopo, dei giochi sparsi. Una volta addirittura un pannolino usato. Ancora oggi non ho capito se sia magia nera, vento miracoloso o semplicemente una mira eccezionale da parte dei vicini di sopra. Fatto sta che il mio terrazzo sembra il mercatino dell’usato, versione “shock”.

Ecco un altro VDI:   Finché non è arrivata la signora Assunta.

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