L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

una mucca

Conosco il vicino da meno di due anni, ma dire che mi ha accolto con entusiasmo sarebbe riduttivo. Alla prima stretta di mano, prima ancora che potessi capire se si chiamasse Marco o Maurizio, ero già stato aggiornato sul numero di lauree possedute da ogni membro della sua famiglia di primo grado, con tanto di facoltà, voti e specializzazioni. Non pago, ha aggiunto un paio di parenti decorati in guerra – non ho capito quale, forse più d’una – e un elenco dettagliato delle sue patologie passate, presenti e in via di valutazione.

Sembrava un curriculum umano stampato su PowerPoint, forse per chiarirmi fin da subito che lui era “una persona di tutto rispetto”. Io, che non vado oltre un diploma e un’epicondilite da mouse, ho annuito con discrezione e sono tornato a casa a chiedermi se fosse davvero successo.

Il CDV (Così Detto Vicino, lo chiamo così con la mia compagna) possiede due cagnolini minuscoli, davvero simpatici a vedersi, tipo peluche da salotto. Il problema è che perdono pelo come se ogni giorno fosse primavera inoltrata e loro degli orsi marsicani in fase di muta. Pelo ovunque: tappeti comuni, corridoio, scalini. A un certo punto, uno dei peli è arrivato fino alla mia cassetta delle lettere, il che ha posto alcune domande esistenziali.

Ecco un altro VDI:   Qualcuno mi aiuta a capire?

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