Oggi sono incazzata nera, ma proprio di quelle rabbie che ti restano in corpo per ore.
E il motivo? Uno dei vicini di un mio dipendente.
Facciamo un passo indietro.
Ieri, pausa pranzo. Il ragazzo riceve una chiamata da un suo vicino amico, tutto trafelato:
«Oh, vieni subito! Quello stronzo sta spaccando la porta del tuo sottoscala!»
Ora, il sottoscala non era uno spazio comune qualsiasi: era suo, regolarmente acquistato dal condominio, con tanto di documenti firmati e registrati. Insomma, roba ufficiale.
Lui corre giù, ancora col panino in mano, e cosa trova?
Il vicino, con un’ascia in mano, intento a fare a pezzi la porta come in un film horror.
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