Categories: Storie dal vicinato

Sara e il bisogno di rispondere

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Ore 00:12. 24 gradi fuori, finestre aperte, ventilatori che girano lenti. Il silenzio della notte rotto da questa frase sparata a pieni polmoni dal nostro amato vicino del secondo piano, il signor Ennio.

Il bello è che nessuno si è scandalizzato. Nessuno ha detto “che maleducazione”, “che vergogna”. Anzi: **chi era già sveglio ha riso**, chi dormiva ha probabilmente sognato una nuova suoneria per lo smartphone.

Perché Ennio è così. Diretto. Naturale. Biologico. Uno che se litiga con la moglie, lo sanno anche i passanti del 12 barrato. Uno che ti saluta col dito unto di sugna e ti offre sempre una birra calda perché “il frigo è rotto ma il cuore no”.

E Sara, la paziente compagna (figlia? coinquilina? mistero condominiale mai risolto), risponde sempre. Anche stavolta.

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