Il mio VDI non abita semplicemente accanto a me: è mio padre.
Viviamo in una villa bifamiliare con la corte in comune, noi da una parte e i miei genitori dall’altra. Otto anni fa ero appena sposato e stavo vivendo la prima estate da coniugato, con tutti i vantaggi del caso, compreso quello di dormire la domenica mattina con le finestre aperte.
Erano circa le otto quando io e mia moglie abbiamo cominciato a sentire uno strano rumore proprio davanti alla finestra della camera da letto. Un grattare continuo, seguito da qualcosa che strisciava sopra le nostre teste.
All’inizio ero ancora mezzo addormentato e cercavo di convincermi che fosse un ramo, un animale o qualche rumore proveniente dalla strada. Poi il suono è ricominciato, ancora più vicino.
Gratta, gratta, gratta.
Mia moglie si è svegliata di colpo.
“Hai sentito?”
“Sì.”
“C’è qualcuno fuori dalla finestra.”
In quel momento il sonno mi è passato completamente. Qualcuno si stava muovendo tra la grondaia e il tetto, a pochi centimetri dalla nostra camera.
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