Nonostante i miei lunghi e tormentati anni da abitante di condominio, costellati di vicini improbabili e personaggi memorabili, per un breve periodo la vicina da incubo sono stata io.
Da sempre appassionata di animali, alla baldanzosa età di 14 anni riesco a convincere mia madre che adottare due quaglie giapponesi sia il più grande sogno della mia vita.
Contro ogni logica e buon senso, quella santa donna accetta.
La prima settimana è meravigliosa: sono minuscole, carine e adorabili, praticamente dei mini polli da coccolare.
La seconda settimana scopriamo però che entrambe sono maschi e da teneri pulcini si trasformano in due galli da combattimento pronti a dichiararsi guerra a ogni sguardo.
Li separiamo e torna la pace.
O almeno così credevamo.
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